Che ne pensiamo di kindle unlimited?

Dieci cose da sapere su CreateSpace.
Salve,

siamo lieti di annunciare il lancio di Kindle Unlimited su Amazon.in. Partecipando al programma Kindle Unlimited, i clienti potranno leggere tutti i libri che desiderano, scoprendo così nuovi autori di KDP Select. 

Gli autori di KDP Select guadagneranno una quota del fondo globale KDP Select per ogni pagina che i clienti di Kindle Unlimited leggeranno del loro libro.
 
I servizi di abbonamento in India hanno costo pari a circa un terzo rispetto a quelli di altri Paesi e Kindle Unlimited non farà eccezione. Prevediamo, in futuro, di regolare i compensi di KDP Select Kindle Unlimited India per riflettere l'economia del programma locale. Al momento, continueremo a impostare un fondo globale KDP Select che pagherà per le pagine lette dai clienti di Kindle Unlimited nel mondo, inclusa l'India.

Ulteriori informazioni su Kindle Unlimited: https://kdp.amazon.com/help?topicId=AA9BSAGNO1YJH
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Che fine ha fatto Ramona Badescu?

Esordiva così nei nostri cuori

Era la fine degli anni Novanta e, per una ragione misteriosa, l’Italia perse la testa per Ramona Badescu.

Roba da Bagaglino. Insieme a Giulia Montanarini, Pamela Prati e la Melillo. Altri tempi se confrontati con le bellezze odierne, eppure sono passati pochi anni…per modo di dire.


Più o meno oggi

Cresciuta in Romania da famiglia benestante, oltre alla propria lingua madre parla correntemente l’italiano, il francese e l’inglese. È laureata in Economia e Commercio. Dal 1996, dopo il matrimonio con un avvocato romano, da cui non ha avuto figli, è diventata anche cittadina italiana.

Nel 1994 debutta in televisione nella serie televisiva fantasy Le storie di Farland, nel ruolo della chiromante Vedonia. Poi inizia la sua carriera cinematografica e televisiva interpretando ruoli significativi in fiction tv di successo come La piovra 8, Incantesimo 2, I misteri di Cascina Vianello.

È stata, insieme a Giulia Montanarini, Pamela Prati e Angela Melillo una delle primedonne del Bagaglino con lo spettacolo Marameo. Nel 2005 partecipa alla seconda edizione del reality show La fattoria, condotto da Barbara D’Urso con Pupo, venendo eliminata nel corso della settima puntata con il 61% dei voti.

Nel 2007 partecipa a diversi programmi televisivi e recita a teatro con il musicalMR- Musical Romantico, sulle tracce del Moulin Rouge, accanto a Nathalie Caldonazzo.

Nel mese di maggio 2010 esce Jumi Juma. È questo il nome dell’album il cui titolo significa “metà e metà”. Metà Italia metà Romania per unire le due nazioni e quindi i loro popoli. È infatti un cd che reinterpreta canzoni napoletane da un lato interpretate in gusto balcanico e canzoni romene tradizionali. Nell’album c’è anche un duetto con Gigi Finizio, che ha arrangiato la canzone “Resta cu’mme”.

La foto dal sito ufficiale. Notate qualche intervento grafico?

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100 lezioni di scrittura creativa / 7

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di Giulio Mozzi

Buongiorno, buongiorno. La settimana scorsa [cioè ieri…] dicevo: il romanzo imita il mondo anche nel senso che imita tutte le scritture del mondo. Nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij troviamo, incastonati dentro il romanzo, addirittura tre interi libri: la vita del santo monaco Zosìma, scritta da Aleksèj Karamazov (un libretto edificante, un’agiografia); il racconto del poema La leggenda del Grande Inquisitore (non leggiamo il poema che Ivan ha scritto, ma ascoltiamo il racconto che Ivan ne fa a Dimitri); la requisitoria del pubblico ministero al processo che conclude il libro (un’ottantina di pagine, nella mia edizione). Quindi: scrittura agiografica, scrittura poetica o para-poetica, scrittura giuridica. Nel Moby-Dick di Melville troviamo infinite citazioni (vere, false) da testi che parlano di balene e capodogli; ma troviamo anche (occupa due capitoli) la predica d’un pastore sulla storia di Giona nel ventre della balena. Memoriale di Paolo Volponi è un…

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100 lezioni di scrittura creativa / 5

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di Giulio Mozzi

Buongiorno a tutte e tutti. La settimana scorsa [cioè ieri, ndr] dicevo: quando si ha la sensazione di avere tutta una storia in mente, mentre la nostra immaginazione lavora, mentre ci documentiamo – leggendo, visitando luoghi, rovistando in archivi, parlando con persone – per conoscere meglio possibile gli scenari della storia, la vita materiale dei personaggi, il contesto storico o politico o economico o di costume e così via; mentre facciamo tutto questo, dicevo, è bene astenersi dallo scrivere: perché lo scritto è vischioso. Mi spiego.

Una pagina scritta, già scritta, ci oppone resistenza. Ogni giorno due o tre persone mi scrivono mandandomi dei racconti o un romanzo e chiedendomi di esprimere un parere (cosa che faccio quando posso e quando voglio: sono una persona disponibile, ma questo non autorizza nessuno presumere che la mia attenzione gli sia dovuta). Ogni settimana mi trovo effettivamente a…

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Decalogo per lo scrittore che è arrivato a un certo punto della sua carriera

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di Giulio Mozzi

[Vedi anche: Decalogo per la scrittrice o lo scrittore esordiente, Decalogo per l’aspirante scrittore o scrittrice].

Questo decalogo è solo per i maschi. Credo che per le donne le cose vadano un po’ diversamente. Dichiaro la mia incompetenza.

1. Sei sicuro che la tua sia una “carriera”? Non sarà stata, invece, un confuso susseguirsi di casi, di occasioni e di coincidenze?

2. La battuta è notissima: si è dapprincipio “brillanti promesse”, poi si diventa “soliti stronzi”, e se tutto va bene si finisce come “venerati maestri”. Lo sai, che i peggiori di tutti sono i soliti stronzi che si credono venerati maestri quando in realtà sono stati promesse che hanno brillato una sola stagione.

3. Hai risposto innumerevoli volte alla domanda: “Perché scrivi?”. E ogni volta hai mentito, per vanità o per falsa modestia.

4. C’è stato un giorno nel quale hai sentito, per la…

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Inizia la stesura di un nuovo capitolo della saga del Campione di Subbuteo

L'editore deve avere talento e mestiereOggi ho iniziato la scrittura di un nuovo episodio della saga. Il campione di Subbuteo è stato il primo romanzo che ho scritto con Davide protagonista dalla storia. Il romanzo finisce con la finale del torneo di Milano e lasciava un senso di amarezza tra le labbra.


Il campione di Subbuteo è da considerarsi il primo romanzo di una trilogia che vuole a5c2a-il2bcampione2bdi2bsubbuteoaffrontare la storia di questo gioco andando a ritroso nel tempo. ho già pronto lo schema per il secondo episodio, ambientato nel 1970, e la trilogia si concluderà con il primo campionato europeo del ’64.


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In parallelo ho iniziato la stesura di una serie di episodi ambientati ai giorni nostri con il nostro Davide alle prese con il suo cammino. Il primo episodio “Cercando il Re del Subbuteo” miscela Subbuteo e leggenda con il nostro eroe alla scoperta di un paese dove vivono…leggetelo.

Oggi ho iniziato la scrittura del secondo episodio. Il nostro eroe è tornato a casa, ma non ha stimoli e …

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Quando il Subbuteo non si chiamava ancora così. Gli anni Venti

La preistoria

Il gioco del calcio, così come la corrispondente versione da tavolo, è nato in Inghilterra verso la fine del XVIII secolo e, sin dagli inizi, ha visto crescere in modo inarrestabile, il numero dei suoi estimatori.
La leggenda narra che la prima rudimentale forma di calcio da tavolo, sia nata per opera dei marinai inglesi, i quali non potevano praticare il football per mancanza di spazio bordo delle navi. Con del piombo, quindi, si fabbricarono delle primitive sagome di giocatori in miniatura, che utilizzavano per calciare una palla grande quanto una di quelle impiegate per il ping-pong.
Questa è, probabilmente, la vera origine del calcio da tavolo e, con altrettanta probabilità, da qui trasse l’ispirazione W.L. Keelings per creare il gioco del calcio in miniatura. Esistevano già due versioni (siamo intorno agli anni 20 nell’Inghilterra della crisi economica) di gioco del calcio, il “Blow Football” e lo “Shoot”, ma erano un poco prive di realismo.


Il “Blow Footbal” era di una semplicità imbarazzante. Due porte in ferro, un paio di cannucce per spingere la pallina e tanto fiato.

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Eve in inglese

baa38-senza2btitolo-1Grazie alla piattaforma Babelcube e al loro innovativo progetto sono lieto di annunciate che abbiamo iniziato i lavori per la traduzione di Eve in inglese.

Inizialmente l’idea era di partire con la traduzione in tedesco, mi sembrava un buon mercato e un tipo di lettori interessati al Made in Italy in campo erotico.

Poi, dopo lo scambio di opinini con la traduttrice, mi ha convinto a partire con l’inglese. La vera porta per il mondo.


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Non si tratta di omettere informazioni, ma di fornirle un po’ per volta (e senza farsi notare)

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di Giulio Mozzi

Qui si continua una riflessione sul mettere e l’omettere informazioni nei racconti: cominciata qui, proseguita qui.

In calce al secondo articolo una persona che si firma “Giulio” (e non sono io, eh!) ha proposto – come esempio di racconto che “funziona” grazie a una o più omissioni – un racconto di J. L. Borges, dalla raccolta L’Aleph. Lo riporto qui:

La casa di Asterione

So che mi accusano di superbia, e forse di misantropia, o di pazzia. Tali accuse (che punirò al momento giusto) sono ridicole.
È vero che non esco di casa, ma è anche vero che le porte (il cui numero è infinito)* restano aperte giorno e notte agli uomini e agli animali. Entri chi vuole. Non troverà qui lussi donneschi né la splendida pompa dei palazzi, ma la quiete e la solitudine.
E troverà una casa come non ce n’è…

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Come NON promuovervi sui social

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comandamenti social

Prima o poi realizzerò un agile volumetto per condividere quanto ho imparato in questi anni di promozione della mia scrittura attraverso i social media. Non vi stupirà scoprire che, se sto (come pare) ottenendo qualche risultato, è perché ho studiato e ho fatto pratica sul campo. Non si scappa da queste dinamiche, non c’è spazio per la sola fortuna o per l’improvvisazione.
Tuttavia siamo in piena estate e mi pare inopportuno approfondire ora il discorso. Oggi mi limiterò quindi a elencarvi alcune delle cose – le principali – che NON funzionano quando fate promozione ai vostri libri (ma vale anche per qualunque altro prodotto) sui social network.
Badate bene, non si tratta di pareri personali, ma di regole incontrovertibili.
Eccone qui alcune.

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