Il più intenso.

lucaIeri abbiamo fatto le prove per lo spettacolo di Sabato 3 Dicembre. Lo show è tutto nella mia testa, ma ho bisogno di avere attorno degli amici motivati e capaci di dare la loro impronta personale.

Luca Cremonini è un attore. Lo è in fondo alla sua anima e lo dimostra ogni volta che può smettere i panni del dovere e affondarsi nella sua vera passione. C’è un intensità nello sguardo e un carisma nei movimenti che mi dice: “Ehi, ma è veramente un barbone quello che mi gira attorno?”

Parole e musica di Fòbal

Sabato 3 Dicembre 2016

La Pieve di Urago Mella

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La più amata, finalmente, sul palco.

biancoChi mi segue avrà spesso notato che una delle mie modelle preferite ha il volto e le forme di una gentile ragazza brasiliana. Ci siamo incontrati alla presentazione del mio Eve e mi ha spesso mandato fotografie con la copertina del libro.

Per lo show del 3 dicembre ho l’onore di annunciarvi che la splendida Elizinha sarà con noi. Non tra il pubblico, ma sul palco. Vestita della sua simpatia interpreterà la scena del Bar Brasil. Non vi resta che contare i minuti e affilare le macchine fotografiche.

Lei vi aspetta.

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Il maestro

14354991_1084087818334568_5118158031104834763_nLo spettacolo non sarebbe così eccitante senza la presenza del maestro. Le dita che strappano la musica dalla tastiera del pianoforte e la donano al Mondo.

C’era questo ragazzo di 17 anni che, ogni giorno, scendeva alla stazione della metropolitana di Vittoria e si sedeva al pianoforte. Suonava Einaudi, Bach e composizioni proprie. Il pubblico si accalcava e in pochi mesi è diventato un personaggio mediatico. Ha inciso un CD e mi ha onorato della sua amicizia.

Saranno le note che ci toccheranno il cuore e lo spirito.

Lui è Bonni.

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Le maglie dei fantasmi.

maglie-brescia-calcio-028Durante lo spettacolo faranno bella mostra le maglie storiche del Brescia.

Grazie all’entusiasmo dell’amico Mauro entreranno sul palco le divise storiche del Brescia, la magica V bianca che tanto ci scalda il cuore. Interpreteranno i fantasmi dei giocatori del passato venuti a ispirare il protagonista. Sarà una scena di sicuro effetto e che non mancherà di far lacrimare gli occhi dei veri tifosi del Brescia.

Probabilmente il momento più emozionante dello show.

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Il primo è il Bomber.

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Inizio la presentazione degli amici che mi accompagneranno durante lo show del 3 Dicembre con uno dei personaggi principali.

Bomber.

Il bestione, attaccante di razza, spavaldo e scontroso dal cuore enorme. Il personaggio è ispirato dai tanti bomber di provincia, quelli che mietono reti e consensi femminili soltanto nell’immaginario collettivo. Ad impersonare questo ruolo ci sarà l’amico Roberto Gregorio. Con lui ho passato tre anni all’ITIS di Brescia, il luogo dove vengono formati i maschi praticanti delle nuove generazioni. Maschi ruspanti creati su poche, ma solide basi. All’ITIS si parte con il corso di aggiustaggio di prima e si finisce con l’esame di macchine. Le femmine sono esseri misteriosi; nel senso che qualcuno ne ha incontrata nella vita reale e ne narra le fattezze.

Ho scelto Roberto per il nostro passato comune e per la nostra formazione di bestie in un mondo di bestie, ma soprattutto per il fatto che, ad un certo punto, la poesia si è impossessata delle nostre vite e ci ha mostrato la via della luce: la cultura.

Grazie Roberto per aver accettato con gioia il mio invito. Sarai un grande Bomber.

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-7 allo show.

14341923_10209174480032634_634167066_nManca ormai una settimana al mio show. L’esperimento che doveva, nelle mie intenzioni, sostituire le classiche presentazioni si sta rivelando una sorpresa anche per me. La prima uscita era stata con altri autori e l’accompagnamento di un pianista sublime. Poi ho esordito in solo con Mauro Starone che mi ha omaggiato della sua professionalità e del suo mestiere.

Sabato 3 Dicembre 2016 ore 20.00

Pieve di Urago Mella

via della Chiesa, 136 – Brescia

Andrò in scena con uno spettacolo ampliato e, speriamo, più affascinante. Ci sarà Bonni, il mio pianista preferito. Camilla con la sua voce e la sua canzone e tanti altri amici che vi presenterò nei prossimi post.

L’ingresso è gratuito. Voglio solo farvi divertire.

 

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La presentazione da Feltrinelli

Venerdì ho presentato il romanzo dell’amico Lorenzo presso la libreria Feltrinelli di Brescia. Siamo riusciti a divertire il pubblico che di solito preferisce la gogna piuttosto di assistere a questo tipo di eventi. Sarà che ci siamo preparati con cura e ho cercato di dare spazio alla natura dell’autore invece di insistere sugli aspetti classici della scrittura.

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Vi presento l’amico Lorenzo

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Lorenzo Quadraro è l’autore del romanzo “L’equazione di Cassandra”. Ci siamo conosciuti durante la presentazione del libro di Gabriella Morgillo, dove sono stato moderatore. Quattro chiacchiere e la promessa reciproca di scambiarci i rispettivi romanzi. Lorenzo è rimasto soddisfatto dal lavoro fatto con Gabriella e mi ha chiesto di presentare il suo romanzo nella cornice importantissima della libreria Feltrinelli.

Inutile aggiungere che ho accettato di buon grado e vi aspetto.

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Racconti bresciani III, la premiazione.

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Come ormai da tradizione, il Festival della Microeditoria premia gli autori che si sono cimentati nel concorso “Racconti bresciani”.

Ho partecipato con il mio “Bonni” e sono stato selezionato. Lo considero un grande onore e una grande opportunità.

Domenica 6 Novembre alle ore 11.00

Chiari (BS)

Avrà luogo la consegna degli attestati direttamente dalle mani della curatrice Viviana Filippini. Se volete venire a trovarmi avrete un forte abbraccio in omaggio.

 

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La storia della donna nell’Islam

femme-voileeLa storia della donna nell’Islam è definita tanto dai testi islamici, quanto dalla storia e cultura del mondo musulmano.[1] In base al Corano, il testo sacro islamico, le donne sono uguali agli uomini di fronte a Dio.[2] La Shari’a (Legge islamica) include differenze tra i ruoli di genere, i diritti e gli obblighi della donna e dell’uomo.
Gli interpreti dei testi giuridici islamici hanno diversi giudizi circa l’interpretazione delle norme religiose sulla condizione della donna. Secondo i più conservatori, le differenze tra uomo e donna sono dovute ad un diverso status e responsabilità dei due[3], mentre il liberalismo musulmano, il femminismo islamico ed altri gruppi hanno argomentato a favore di interpretazioni egalitarie.

La condizione della donna nell’Islam, circa i ruoli e le responsabilità delle donne all’interno delle società di cultura prevalente musulmana, dipende grandemente da paese a paese. I paesi a maggioranza musulmana concedono alla donna vari gradi di diritti riguardo a matrimonio, divorzio, diritti civili, status legale, abbigliamento ed istruzione, in base a diverse interpretazioni della dottrina islamica e dei principi di laicità. Tali paesi presentano alcune donne in alte posizioni politiche, ed hanno eletto diversi capi di Stato donna.[4]

Numerosi sono i passi del Corano che fanno riferimento alla condizione femminile. Essi sono soggetti ad interpretazione (ijtihād), e le opinioni sul loro significato variano tra quanti affermano che esso preveda una chiara supremazia dell’uomo sulla donna, fino a quanti, attraverso un’interpretazione storico-giuridica, li considerano volti ad un miglioramento progressivo della condizione femminile rispetto alla società araba pre-islamica.

Secondo alcuni, tale testo enuncerebbe il principio di superiorità dell’uomo sulla donna. Secondo altri, esso si limita ad enunciare che agli uomini è dato l’obbligo di provvedere al sostentamento economico della famiglia, mentre alle donne è affidata la casa. Ciò che appartiene alle donne, queste lo possono usare per sé, mentre gli uomini il loro denaro lo devono usare principalmente per la famiglia. Precedentemente infatti si dice (IV, 19):

« Credenti! Non vi è lecito essere eredi delle proprie mogli contro la loro volontà. Nemmeno costringerle per strappar loro parte di ciò che avete donato loro, a meno che esse non abbiano commesso una turpitudine manifesta. »

La donna, finché rimane in famiglia, è sottoposta all’autorità del padre e dopo, quando si sposa, passa sotto l’autorità del marito. Paradossalmente esclusa da questa tutela (wilāya) è la nubile non più giovane (anīs), che può in tutto e per tutto gestirsi senza dipendere dall’altrui beneplacito.

Le fonti coraniche circa il diritto ereditario riportano una situazione di disparità. Nella medesima sura “delle donne”, è infatti detto in merito all’eredità ai figli “Iddio vi raccomanda di lasciare al maschio la parte di due femmine“. Secondo alcuni, ciò va ancora messo in relazione con quanto riportato dalla sura IV, v. 19: gli uomini avrebbero diritto ad una maggiore parte di eredità, in quanto tali soldi dovranno essere spesi per il sostentamento della famiglia.

La poligamia è lecita e prevista dal Corano per gli uomini (Sura “delle donne”, versetto 3) con la limitazione se temete di non essere giusti con loro sposatene una sola o le ancelle in vostro possesso. Questa limitazione ha indotto alcuni commentatori modernisti ad affermare che, poiché è impossibile essere giusti con più di una donna (come è detto nella stessa sura al versetto 129) la poligamia è virtualmente illecita. Della stessa sura si dice se alcune delle vostre donne avranno commesso atti indecenti portate quattro testimoni contro di loro, e se questi porteranno testimonianza del fatto, chiudetele in casa fin che non le coglierà la morte o fin quando Dio apra loro una via. Dai commentatori questa punizione s’intende abrogata dal v. 2 della sura “della Luce”, in cui si afferma che l’adultera e l’adultero siano puniti con cento colpi di frusta ciascuno alla presenza di un gruppo di credenti, ma in questo caso si parla di adulterio mentre nell’altra sura si parla di atti indecenti e i commentatori non sono d’accordo se per atti indecenti debba intendersi l’adulterio.

Nella sura “della Luce” il v. 31 prescrive che le credenti abbassino gli sguardi e custodiscano le loro vergogne, non mostrino troppo le loro parti belle ad altri che agli uomini della famiglia e non battano i piedi sì da mostrare le loro parti nascoste. Secondo un’usanza che è precedente al Corano questo versetto proibirebbe alla donne di mostrare il volto e quindi avrebbe giustificato nei tempi passati l’esistenza dei ginecei (harem) in cui erano rinchiuse le donne, custodite nel caso di personalità di grande ricchezza, da guardiani evirati, nonché l’uso oggi in certi Stati islamici di vesti che coprono interamente il viso. Circa l’obbligo di portare il velo e coprire il volto non c’è alcun versetto che lo prescriva espressamente, e nemmeno il v. 59 della sura “delle Fazioni alleate” lo afferma, anche se dice: Dì alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti che si coprano dei loro mantelli, che sono grandi veli che vanno dalla testa ai piedi. Circa il divieto di battere i piedi forse ci si riferisce alla non liceità del ballo per le donne musulmane.

Nella sura “del Misericordioso” si parla del paradiso con le vergini a disposizione degli uomini ma è pur vero che lo stesso Testo sacro islamico afferma che esistono anche ghulām (schiavi, paggi).

Sono infine frequenti le raccomandazioni ai mariti di trattare con gentilezza e giustizia le loro mogli anche nei rapporti sessuali, in caso di poligamia.

Secondo il Corano l’uomo può ripudiare la moglie in qualsiasi momento; la moglie può farlo in caso di maltrattamenti o indifferenza da parte del marito (IV, 128).

Il principio della superiorità maschile è infine evidenziato anche nel verso 228 della sura 2:

« Le donne divorziate osservino un ritiro della durata di tre cicli, e non è loro permesso nascondere quello che Allah ha creato nei loro ventri, se credono in Allah e nell’Ultimo Giorno. E i loro sposi avranno priorità se, volendosi riconciliare, le riprenderanno durante questo periodo. Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini, ma gli uomini sono superiori. Allah è potente, è saggio. »
(sura 2 verso 228)

Nel mondo islamico le donne non sono ugualmente discriminate in tutti i Paesi, per cui parlando dei diritti delle donne islamiche occorre precisare a quale piano ci si riferisca, se teorico-religioso o pratico-politico, ed a che paese si faccia riferimento.

In alcuni Stati, loro hanno ormai ottenuto parecchi privilegi una volta destinati quasi esclusivamente agli uomini, ma negli Stati più tradizionalisti e in quelli che mirano alla reintroduzione a pieno titolo della sharīa, dove le norme del Corano sono interpretate ed applicate in maniera più rigida e rigorosa, le donne non vivono una situazione egualitaria in termini di libertà, e sono considerate ad un livello inferiore rispetto all’uomo.

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