CENAZERO

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Amici, ma soprattutto amiche:

dopo la bella serata di DATAZERO dove ho letto alcuni brani accompagnato dalla musica di Bonni, voglio replicare con un classico dei miei eventi.

La cena con l’autore.

visto che è la prima data di Aisha la chiamerò CENAZERO.

Nessuna lettura di brani, nessun obbligo d’acquisto del libro (sempre gradito, ma la cena è fatta per stare insieme). Per questo lo chef ha preparato per voi un piatto di sicuro effetto.

Sashimi di salmone con riso basmati avocado e petali di zucchine marinate al limone.

Beverage (1 bott vino ogni 5 pax)acqua e caffe’ 15E.

Vi chiedo solo di manifestarmi il vostro interesse per organizzare al meglio la serata.

 

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Vende il libro o lo scrittore? — Plutonia Experiment

Ne abbiamo già parlato diverse volte in passato. Vale la pena tornarci su, seppur brevemente, anche oggi. Lo spunto della discussione nasce da alcune polemiche lette in Rete riguardo a Fabio Volo e al suo ultimo libro. Che scriva banalità supreme credo che sia un fatto riconosciuto anche dai suoi lettori, salvo i casi clinici. […]

via Vende il libro o lo scrittore? — Plutonia Experiment

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DATAZERO

La prima uscita de “il velo di Aisha” è andata bene. Ho letto alcuni brani con l’accompagnamento delle musiche di Bonni.

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Il Kindle creator è un disastro?

Spinto dalle spinte commerciali di Amazon, vero RE indiscusso degli ebook, mi sono deciso a pubblicare il mio romanzo “Il velo di Aisha” utilizzando il Kindle Textbook creator. Questo software permette (secondo la pubblicità di Amazon) di creare l’ebook perfetto.

Mi lancio, scarico il software, carico il mio file e il mio ebook è pronto per la pubblicazione. Pubblico, copertina, prezzo e tutto. Sembra la felicità.

Poi scopro che:

Sono spiacente che il tuo libro “Il velo di Aisha” non sia visibile sul alcuni dispositivi Kindle, come il Kindle Touch 6. La ragione per la quale il file non è visibile su tutti i dispositivi è perché il file caricato è in formato KPF, e i libri in formato KPF sono compatibili solo con dispositivi di terza generazione e applicazioni di lettura gratuite per Kindle.

Quindi? Tutti i miei lettori più poveri che hanno il Kindle base non possono leggere “il velo di Aisha”.

La soluzione è tornare alla vecchia, come suggerisce l’assistenza.

Siccome il KPF è un file in formato a *layout fisso* e le altre opzioni sono in un *formato adattabile*, dovrai annullare la pubblicazione della versione precedente del tuo libro, quindi aggiungerlo come nuovo titolo utilizzando un formato di file adattabile come DOC/DOCX, HTML o MOBI.

Pertanto ecco caricato il nuovo eBook tramite il formato HTML.

che burloni gli amici di Amazon.

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October List

Sinossi:

Chiusa in una stanza, Gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. Finalmente, la porta di casa si apre. Ma non è la polizia, non è l’FBI: è l’uomo che ha sequestrato Sarah. E stringe in pugno una pistola… Comincia così, dalla fine, il thriller di Jeffery Deaver, che racconta a ritroso l’incubo in cui è precipitata improvvisamente la vita di Gabriela. Sua figlia Sarah di sei anni è stata rapita. E a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la October List.

Il tutto nel giro di trenta ore. In un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di Manhattan, Deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdì mattina, costruendo un inganno che si svela solo all’ultima pagina, ovvero al momento dell’imprevedibile inizio.

Commento:

Avete mai pensato di leggere una storia al contrario, cominciando dalla fine, di riuscire a capirci qualcosa e, a dirittura, di apprezzarla? Io, fino ad oggi, no. Eppure esiste qualcuno che ha pensato di scriverla… e chi se non quel genio del thriller che porta il nome di Jeffery Deaver? Come ci spiega lo stesso autore nella postfazione, questo thriller è basato sulla successione cronologica spezzata, ossia nell’ideare una storia raccontandola al contrario ed inserendovi tutti i dovuti colpi di scena e le situazioni al cardiopalma che piacciono tanto a Deaver ed anche a noi suoi fans. Nello specifico qui la storia comincia con una dei due protagonisti, Gabriela, che attende con trepidazione ed angoscia notizie della figlia rapita da un delinquente di nome Joseph, che in cambio vuole una lista appartenuta al capo di Gabriela, nonché un bel gruzzoletto in moneta sonante. Beh, il primo colpo di scena è costituito dall’uomo che entra in casa allo scadere dell’ultimatum, che non è Daniel, l’uomo che Gabriela ha conosciuto due giorni prima e che da allora l’ha aiutata a districare questa matassa, ma proprio Joseph, il rapitore.

Da questo punto in poi la storia si sviluppa a ritroso, ripercorrendo, come un nastro che si riavvolge al rallentatore, le trenta ore intercorse tra le 18:00 della domenica, ora in cui scatta l’ultimatum e in cui comincia la narrazione, e la mattina del venerdì precedente, in cui tutto ha avuto inizio. Ora, cosa prova il lettore leggendo questo libro? All’inizio prova perplessità, perché non crede possibile raccontare una storia – a maggior ragione un thriller basato su adrenalina e colpi di scena – al contrario; poi prova un misto di curiosità e spaesamento, perché gli sembra di non capire nulla di ciò che è successo, ci sono riferimenti enigmatici a fatti accaduti prima di cui lui non sa ancora niente, però è tenace e non abbandona il libro perché vuole a tutti i costi sapere dove andrà a parare questo pazzo di un Deaver; poi, col procedere nella lettura, gli sembra di avere tutto un po’ più chiaro e già gli compare il ghigno del saputello che ha capito tutto……. Poi? Poi fa un salto sulla sedia perché, colpo di scena, non aveva capito assolutamente niente e quel diavolo di un Deaver l’ha fregato di nuovo, accidenti a lui! A questo punto il nostro bravo lettore prova un misto tra il sentirsi ingannato, preso in giro, gabbato e la profonda, totale ammirazione perché la storia si conclude in modo totalmente diverso da com’era cominciata!

Cos’ho provato io in aggiunta alle sensazioni appena descritte? Beh, più o meno nella fase della curiosità mista a spaesamento ho provato anche un po’ di delusione perché la storia non mi sembrava all’altezza di Deaver e mi chiedevo cosa fosse successo e dove fosse tutta la consueta tensione e il ritmo incalzante e i colpi di scena. Poi, più o meno al momento del salto dalla sedia, mi sono sentita un po’ in colpa per aver dubitato della genialità di Deaver e pacificata con lui per non avermi delusa. Tuttavia, nonostante mi sia piaciuto, non posso non affermare che questo thriller è un tantino al di sotto degli standard dell’autore, perché l’estro, la genialità, la bizzarria, non compensano l’adrenalina, ma questo è un parere del tutto personale.

Vi ho incuriosito abbastanza? Spero di sì… ad ogni modo, ve lo consiglio!

Opera recensita: “October list” di Jeffery Deaver

Editore: Rizzoli, 2014

Genere: thriller

Ambientazione: Manhattan

Pagine: 358

Prezzo: 13,00 €

Consigliato: sì.

Recensione su: Il simposio dei lettori

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Il Velo di Aisha – DATAZERO

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Vi aspetto per parlare del vostro prossimo nemico

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La tecnica del fiocco di neve

Come si pianifica un romanzo? Ci sono diversi modi ma uno che trovo davvero efficace e che ti consiglio è il metodo del fiocco di neve.
È stato ideato da Randy Ingermanson, e prevede dieci passaggi che ti porteranno gradualmente a un livello di dettaglio sempre maggiore nella definizione della trama del tuo romanzo.

Io non ho mai usato questa tecnica fin nei minimi particolari, nonostante questo ti consiglio davvero di provarlo: metterà da subito alla prova la tenuta della tua idea e ti aiuterà a darle maggiore dettaglio e concretezza passaggio dopo passaggio. Ecco come fare:

  1. Riassumi il succo del tuo romanzo in una riga, meno di 15 parole. Es: il matrimonio di una coppia umile viene ostacolato da un nobile innamorato della futura sposa.
  2. Amplia quella frase fino a farla diventare un paragrafo che comprenda l’inizio della storia, i maggiori snodi e il finale. L’ideale sarebbe un paragrafo composto da 5 frasi in cui la prima descrive il setting spazio-temporale, le tre successive i principali snodi della narrazione e l’ultima la conclusione.

Se pensi la tua storia come un’opera in tre atti, alla fine della prima parte ci sarà il primo colpo di scena, alla fine della seconda il secondo, alla fine della terza il terzo, e l’ultima parte ti servirà per rimettere a posto le cose e arrivare alla conclusione.

  1. A questo punto è arrivato il momento di concentrarsi sui protagonisti della tua storia. Per ognuno di loro dovresti fare una scheda di questo tipo:
    • nome del personaggio
    • una riga di riassunto della sua storia
    • motivazione (cosa desidera il personaggio in senso astratto?)
    • obiettivo (cosa desidera il personaggio nel concreto)
    • conflitto (cosa impedisce al personaggio di raggiungere il suo obiettivo?)
    • epifania (cosa impara? In che modo cambia nell’arco della storia) un paragrafo di riassunto della storia del personaggio
  2. Amplia ogni frase del tuo paragrafo ottenuto al punto 2 fino a ottenere un riassunto lungo una pagina
  3. Scrivi una scheda di una pagina per ciascuno dei personaggi principali, e una scheda di mezza pagina per ogni personaggio secondario
  4. Espandi il riassunto di una pagina ottenuto al punto 4, in un riassunto di quattro pagine.
  5. Amplia le tue schede personaggio e rendile più ricche e dettagliate possibile.
  6. Partendo dal riassunto di 4 pagine, fai una lista delle scene che ti servono per raccontare quella storia. L’autore consiglia di usare un file excel.
  7. Amplia ogni riga del file excel raccontando in poche frasi il contenuto di ogni scena.
  8. Inizia a scrivere il tuo romanzo.

Come dicevo all’inizio, io non sono un fan della pianificazione ma forse avrei fatto meglio ad andare oltre visto alle difficoltà in cui mi sono trovata a causa della mancanza di pianificazione.

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L’Ottocento culturale dei giorni nostri

Simonetta Agnello Hornby incontra il pubblico per firmare le copie del suo nuovo romanzo Nessuno può volare (Feltrinelli). Un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraverso le bellezze artistiche dell’Italia. Un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, per consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo e più libero

Mi sono detto “perchè no?”, dopotutto è sottocasa mia e incontrare un’autrice di successo (anche se il suo stile non rientra nei miei gusti) può essere sempre istruttivo.

allora inforco gli occhiali e leggo meglio l’annuncio.

Martedì 10 Ottobre 2017 dalle ore 12:00

Questo è un chiaro approccio ottocentesco alla letteratura. Molti non saranno del mio stesso parere, altri probabilmente si. Il lettore è di solito un lavoratore con famiglia e il poco tempo della pausa pranzo vorrebbe occuparlo con un buon panino, una pasta alle sarde…

Quindi niente, sarà per la prossima volta.

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Il mio prossimo lavoro

310px-early_marx_brothers_with_parentsSto scrivendo, come sempre e perchè è la cosa che mi piace fare. Ho iniziato la stesura di un’opera impegnativa che abbraccerà un arco temporale di 100 anni.

Raccontare questa storia è un dovere morale, per me, oltre che il raggiungimento di un nobile scopo.

Qualcuno li avrà già riconosciuti, per altri il piacere di una scoperta.

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Orgogliosa di essere una tua lettrice

Maria è un cervello sopraffino dentro un corpo votato al peccato. Per mia fortuna è una lettrice dei miei libri e non manca mai di mandarmi una fotografia.

Il mondo che vorrei è una storia delicata. Volevo scrivere un romanzo sulle prime emozioni all’arrivo di un primo amore. L’adolescenza di una ragazza alle prese con i primi palpiti del cuore. Sullo sfondo c’è la cascina, un progetto di vita condivisa destinato a segnare le sorti della società.

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