Un gradevole messaggio

Copertina cavaliere BiancoCiao Flavio, ho acquistato per l’estate “Il cavaliere bianco” e l’ho terminato questi giorni al rientro dal lavoro. Un ottimo libro, bella trama, facile da leggere. Secondo me potresti continuare sul genere, oltre ad avere una facilità di scrittura che cattura l’attenzione dl lettore subito, quale che sia. Ti rinnovo i miei complimenti già fatti per “Il campione di subbuteo” e spero di acquistare prossimamente gli altri tuoi libri già usciti. Continua così.

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Canone RAI – Non ho la tv e non ti pago!

flaviofirmo:

interessante post

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ISA THID – scribacchina con una Musa molto capricciosa!

[Fonte]

Piccolo post off topic (ma potenzialmente utile per tutti i poveri intellettuali squattrinati senza tv!)

Da sito Aduc: Chi deve pagare il canone

Il “canone” o “abbonamento” Rai e’ in realta’ una tassa sulla detenzione del televisore. Lo si deve pagare qualora si abbia accesso ad un televisore oppure un computer con scheda tv (ovvero dove vi sia una scheda che permette l’allaccio diretto dell’antenna al computer). Che questo televisore sia spento, rotto, oppure lo si usi solo per vedere una videocassetta del matrimonio, il “canone” va pagato.

–> Quindi non è vero che il semplice possesso di un computer porti a dover pagare il canone, deve esserci un collegamento diretto all’antenna tv! ;)

Dal blog vediamo quello che vogliamo vedere riporto le istruzioni per evitare di pagare il canone RAI, in caso non si possegga una…

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Scambio di libri con Giacomo Pedroni

imageOggi ho avuto il piacere di incontrare l’amico e collega Giacomo Pedroni. L’autore di “Con l’amore di un coniglio” e altri libri ha scambiato il suo con il mio “il Cavaliere bianco“.

Giacomo è molto attivo sui social ed è un punto di riferimento per la narrativa rivolta al mondo dei conigli. Mi scuserà se non riesco a essere più preciso, ma sono il meno indicato a parlare dell’argomento.

Per la cronaca ci siamo trovati all’Osteria Enrico VIII di Brescia e l’oste ha scattato la fotografia.

Giacomo mi ha conosciuto grazie alla lettura del mio “il campione di Subbuteo” e si è dimostrato molto ferrato sul nobile gioco.

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Cosa ci insegnano gli eroi

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L'Eroe

Questo post va a riagganciarsi con quello su mitologia e media moderni.
Nei commenti all’articolo in questione mi è stata suggerita una corposa graphic novel di David Rubìn, divisa in due volumi: L’Eroe. Devo ringraziare Salomon Xeno per la segnalazione, perché si è rivelato il libro a fumetti più bello di questi primi mesi del 2014.
Con L’Eroe Rubìn riscrive la storia del grande Eracle (Ercole) e delle sue leggendarie dodici fatiche. Lo fa attualizzando però il contesto in cui il figlio bastardo di Zeus si muove. Non è più la Grecia antica, bensì una versione semi-fantascientifica di quell’epoca. Accanto a mostri e guerrieri ci sono elementi di contemporaneità, quali i computer, i telefoni, le auto, la pubblicità. Quindi Dei e semidei sono un compromesso tra i moderni supereroi e le icone classiche della mitologia ellenica.
In questo coloratissimo romanzo a fumetti “pop-epico” l’autore ci regala soprattutto una lucida…

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Cercando il Re del Subbuteo (Il Campione di Subbuteo Vol. 2):Amazon:Kindle Store

http://www.amazon.it/gp/aw/d/B00O0ATRWI/ref=redir_mdp_mobile
Ancora e ancora recensione a 5 stelle

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Novel, novelette e altri formati

Originally posted on Plutonia Experiment:

lunghezza

Una volta facevo confusione anch’io, utilizzando impropriamente il termine “novel” per indicare i romanzi brevi, poi mi hanno giustamente corretto.
Il punto è che, in Italia, si fa parecchia confusione sul formato relativo a racconti e romanzi. Con la rapida diffusione degli ebook gli scrittori stanno recuperando le famose vie di mezzo che gli editori tradizionali (cartacei) scartano con disdegno. Io per primo amo moltissimo il formato novelette, che ritengo perfetto per la narrativa di media lunghezza, venduta a prezzi bassi sugli store digitali. Un ebook di 50 pagine, per esempio, non può essere certo definito un racconto, ma per contro non è nemmeno un romanzo. Eppure a me, come “taglio”, piace parecchio.
Il paragone che mi viene sempre in mente è quella dell’albo a fumetti. Una lettura che porta via un’ora o due, e che (almeno secondo logica) dovrebbe costare meno di un classico libro.
Ma come si fa…

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Marius Schild. Il primo campione

Inizia oggi la storia di un grande campione, uno che ha scritto la storia del nobile gioco. Partiamo da una pagina di wikipedia, la pagina del Calcio da Tavolo. Il primo torneo europeo venne disputato nel 1964 a Rotterdam e un uomo divenne il primo campione europeo. Signore e signori.

Marius Schild.

Marius Schild nasce nel Luglio del 1945 in Olanda. Lo stesso anno di mio padre e il conto della sua età è presto fatto, ma noi cerchiamo eroi e gli eroi sono eterni. Gioca per il club Scheveningen Olanda Sport iscritto alla Dutch Table Soccer Association. Come potete notare esistevano già dei club e delle associazioni nazionali di Calcio Tavolo.

A 16 anni diventa campione olandese a Zandvoort, non lontano da Amsterdam. L’Olanda era la superpotenza del Calcio Tavolo, insieme al Belgio e dominerà la scena fino all’inizio del Settanta.

Marius62Ecco un documento storico, l’attestato di campione olandese vinto dal nostro Marius. Il campionato veniva giocato nella case dei giocatori, specialmente da Bertus Mulder, grande animatore della federazione.


Marius64Marius si conferma campione olandese anche nel 1964 e si guadagna il diritto a partecipare alla prima edizione dei campionati europei. Nel 65 e nel 66 non riuscì a difendere il titolo perchè era impegnato nel servizio militare


Marius oldEpiche in quei tempi le sfide con il Belgio. In questa foto d’epoca potete vedere i campioni del 64, specialmente Tignani che dominò la scena fino agli anni Settanta.



SCUF-69-70-71Ma come si giocava? I più attenti sapranno che le flat erano le squadre più utilizzate. Questo reperto è la mitica Olanda di Marius che vinse numerosi campionati.

Il nostro Schild giocò ancora con grande assiduità fino ai primi anni settanta e perse la finale degli Europei del 72 contro il connazionale Verhaal.


Marius oggiLa storia del nostro gioco è fatta da questi uomini. Insospettabili campioni. Eccoli riuniti in una foto dei giorni nostri.


Non temete amici, il nostro Marius ci darà altre testimonianze della sua storia. Seguite il blog e leggete


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