Autopubblicazione, la terza via


Scrittura creativa, Corsi di scrittura creativa a MilanoConcludo questo trittico di post sulle case editrici con l’autopubblicazione. Al giovane autore in possesso di una storia ben scritta non mi sento di consigliare una scelta finale, dipende da cosa uno cerca. Quindi mi limiterò ai fatti e alla mia esperienza.

Autopubblicarsi oggi è relativamente facile. In parole povere basta registrarsi su Amazon, caricare il file e si è pronti per il successo. Amazon è celebre per l’eBook, ma con il proprio sistema integrato è in grado di gestire anche il cartaceo. Sono americani e, purtroppo per noi, molto più efficaci dei sistemi nostrani. La pecca di Createspace (il sistema che gestisce il cartaceo di amazon) rimane nelle spese di spedizione. Libri stampati in USA e spediti in Italia possono costare parecchio.

In Italia esistono vari portali di Print on Demand, che è la definizione corretta per quello che cercate. Sono siti dove caricare il file e ricevere i vostri libri stampati, i sistemi più evoluti permettono la creazione di una vostra vetrina dove metterete in vendita i libri. Più facile a farlo che a descriverlo.

Personalmente mi sono affidato a youcanprint dopo aver fatto dei paragoni e sono felice della mia decisione.

Autopubblicarsi però non è solo questo. Mettere un file online e sperare nel destino, sai quanti libri ci sono su questi portali? Milionerrimi. Qualsiasi sistema andrete a usare sarete uno di questi.

Ora veniamo alla filosofia da cantiere.

Autopubblicarsi, per gli autori più attenti, significa un totale controllo del processo. Copertina, stampa, marketing e non solo. Editing, gestione delle vendite. Insomma per fare un buon lavoro dovete affrontarlo con un certo piglio imprenditoriale.

Il primo punto riguarda la vostra scrittura. Il romanzo vero e proprio. Non potendo contare su un bravo editor sarete “costretti” a scrivere un buon libro. Per cominciare vi consiglio il mio manuale di scrittura gratuito, un punto di partenza per capire le tecniche di scrittura. Attenzione, non è oro colato, ma vi aiuta a scrivere un romanzo buono.

Fatto questo dovrete passare il vostro romanzo a tre o quattro persone di estrema fiducia, non la mamma o lo zio, ma lettori “tecnici” che sappiano dare un valore tecnico al vostro lavoro. Vi diranno quali personaggi sono carenti, dove la trama rallenta.

Diversa la figura del correttore di bozze. Deve essere un tipo pignolo, un lettore puntiglioso. Io ne ho un paio che scoverebbero una Tiguan in un pagliaio.

Arriva il punto copertina. Vi serve un grafico o un fotografo, gente con gusto e che conosca lo stile. Personalmente ho un gusto pessimo, ma i miei amici mi sono di grande aiuto.

Caricare il file sul portale sarà un gioco da ragazzi, di solito sono sistemi a prova di … (riempite pure i puntini).

Per non farmi mancare nulla mi sono creato il mio eCommerce, in questo modo riesco a proporre un prezzo più basso e gestisco personalmente le vendite.

Dopo la stampa inizia la fase di promozione, ma vi rimando ai prossimi post.

Questo solo per dirvi che l’autopubblicazione è ottima per sfogare le prime pulsioni, poi serve molto lavoro e un gruppo solido di collaboratori.

Ricordatevi che tutto parte da un buon libro. Il mio manuale può aiutarvi.

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