Case editrici a pagamento


Come ti ho anticipato nel post precedente voglio iniziare a raccontarti delle case editrici. Esistono tre possibilità per pubblicare il tuo libro:

  • Casa editrice a pagamento
  • Casa editrice free
  • Autopubblicazione

Iniziamo con la prima, la famigerata casa editrice a pagamento. Cosa significa? Facciamo una breve introduzione. Una casa editrice, come ogni azienda, deve fare business. Generare profitto, incassare più soldi di quelli che spende. Mettila come vuoi, ma dimentica l’immagine del benefattore. La tua opera interessa se ci si possono guadagnare dei denari. Il segreto è capire quando questi denari possono arrivare. Cercherò di essere il più asettico possibile.

La casa editrice a pagamento riceve il tuo manoscritto e ti propone di stamparne x copie al prezzo di y euro. Stop. Te la gireranno in mille maniere, ma la sostanza è questa.

Gentile autore, la sua opera è degna di pubblicazione. Ci mandi 3.000 Euro e verrà pubblicata.

Il senso è più o meno questo. Perchè? Per molti autori alle prime armi sembra una scelta normale. Pensi di essere uno sconosciuto (vero), di non avere un mercato (vero) e questi signori con l’aiuto di qualche banconota ti aiuteranno a sfondare (falso).

Questa catena di pensiero è falsa. Prima di tutto perchè la casa editrice nel momento stesso in cui riceve il tuo denaro ha chiuso il suo business che, bada bene, è la stampa pura e semplice del libro. La promozione, la distribuzione, la pubblicità sui media, non avverrà mai. Almeno non in forma efficace. Ci saranno dei post su Facebook, ma al solo scopo di attirare altri scrittori e perpetuare la catena commerciale. Eticamente discutibile, ma il loro business è quello.

Per sapere come distinguere una casa free da una a pagamento è abbastanza semplice: se non ti chiedono denari è free.

Però il male si presenta sotto molte forme. Alcune case si definiscono free, ma in realtà chiedono altri contributi. Qualcuna ti chiede di acquistare 100 copie a prezzo speciale e se non le acquisti non credi in te come autore e come potrebbero crederci loro. Altri chiedono un contributo per l’organizzazione di eventi. Una formula leggera consiste nel chiederti di acquistare almeno tre libri della stessa casa editrice. Quest’ultima non è proprio editoria a pagamento, ma la coercizione non è mai una bella cosa.

Certe case editrici si definiscono “a doppio binario”. Significa che se il tuo manoscritto è una schifezza ti propongono la soluzione a pagamento, se ci possono guadagnare denaro senza il tuo contributo allora ti pubblicano free.

Personalmente, per una scelta dettata dalla mia esperienze, preferisco non avere a che fare con queste due categorie. Non condanno il loro modo di fare business, nel liberismo di questi anni tutto è permesso. Però, l’autore che pubblica a pagamento al suo esordio, avrà una macchia che lo screditerà per tutto il resto della carriera.

no-eapQuando vedrete in rete questo marchio significa che il sito, il blog o il forum sono contrari all’editoria a pagamento; appunto EAP.

Lungi da me l’idea di condannare chi pubblica a pagamento, io preferisco cercare altre strade.

Nel prossimo post ti parlerò delle case editrici free.

 

 

Se ti è piaciuto il post condividilo e fallo girare. La conoscenza ci rende liberi.

 

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