Introduzione alla scrittura creativa


Scrivere è sempre un atto creativo e lo scrittore crea. Su questo non ci sono dubbi, ma è pur vero che scrivere oggi è alla portata di tutti. Serve una storia, una buona storia e conoscere gli strumenti. La scrittura creativa è l’insieme di questi strumenti. Gli scrittori non sono dei magici pensatori che si siedono e iniziano a scrivere dalla prima all’ultima lettera, sono degli artigiani, degli affabulatori che lavorano di cesello o di martello pesante sulla storia.

Oggi, la nostra scrittura, è frutto di anni di televisione. Quando descriviamo un party non è più necessario scendere in lunghe descrizioni, il nostro lettore ha visto mille e mille feste. Starà alla nostra scrittura evocarne quella che riteniamo più adatta per la nostra storia. Quindi sparo la prima legge (che sarà forse anche l’ultima)

Un tempo lo scrittore descriveva una scena che il lettore non conosceva, oggi dobbiamo evocare la scena migliore dal cuore del lettore.

Scrivere è raccontare. Le regole che seguono sono utili anche per chi, come molti imprenditori sanno, vuole semplicemente trasmettere un messaggio orale. Per diventare un grande narratore si deve passare dalla lettura. Non esistono scrittori che non sono voraci lettori. Conoscere le regole vi farà apprezzare quello che leggerete, ma andiamo oltre. Abbiamo una cassetta degli attrezzi da riempire.

Ispirazione

Tutto nasce da questa semplice parola. Ispirazione. Ogni autore si affida a questa scintilla e cerca di curarla. Le mie storie nascono per puro caso, camminando nella folla. Qualcuno si chiude in camera e osserva un buco nel muro, altri hanno una vita talmente originale da farne una storia. L’ispirazione ci regala delle situazioni che possono diventare buone storie, vi consiglio di osservare il mondo che vi circonda e concentrarvi sulle situazioni che vi circondano. E ripeto ancora, leggete, leggete. Spesso la vostra storia è già stata raccontata.

Il brodo primordiale

La scintilla è scoccata. C’è l’idea. Cosa facciamo? Per prima cosa dobbiamo costruirci attorno una storia, attaccarla da tutti i lati e vedere se regge l’assalto. Personalmente ho una decina di buone idee ogni mese, ma solo un paio resistono all’assalto.

Iniziate ponendovi le prime domande sulla storia. Gli anglosassoni la chiamano la tecnica delle 5W, noi in italiano la mettiamo in questi termini: chi, cosa, come, quando, perchè. Se la storia regge il primo assalto e riuscite a dare una prima fisionomia al vostro brodo primordiale siete sulla buona strada.

Il secondo passo da affrontare è il risultato della vostra storia. Cosa sarà successo alla fine al lettore? Avrà imparato qualcosa? Avrà capito il mio messaggio? Alcuni grandi romanzi sono tali perchè insegnano, altri perchè emozionano. Voi cosa volete trasmettere?

Passata questa fase possiamo sperare che la nostra idea sia abbastanza solida da diventare una storia. Ancora non abbiamo scritto una parola, ci siamo cincischiati con il pensiero e abbiamo sgranocchiato dei biscotti al cioccolato. Eppure sentite già l’adrenalina salire. Se vi immaginate con un sacco di soldi e una macchina sportiva, probabilmente la vostra storia è da buttare. Non si scrive per diventare ricchi, qualcuno ci riesce, ma è solo un effetto collaterale. Se volete fare i soldi lasciate perdere la scrittura, investite in un canale youtube.

E’ evidente che partendo da una stessa idea di una storia, due scrittori diversi produrranno due romanzi (o film o dramma) diversi. Focalizziamo alcuni aspetti della nostra storia:

• Non si racconta tanto per raccontare, si racconta una certa storia.

• La storia è comunque il centro della narrazione, l’asse portante.

• Nella storia è contenuto il motivo, il perché, lo scopo.

Non basta che una storia sia intensa, ricca di eventi o sentimenti: bisogna saperla raccontare.

Anche una bella storia se mal raccontata perde tutto il suo fascino. Ad esempio, molti esordienti narrano seguendo in modo lineare la sequenza cronologica degli eventi – che formano la fabula di una storia, senza salti, rimandi, o flashback che rendono più vivace la narrazione, e il risultato può essere noioso.

Vediamo allora da che cosa è composta una storia

  • Dall’Idea o Tema, che ne è la sorgente, ne esprime il senso e il motivo;
  • Dalla Fabula, che della storia è il racconto lineare degli eventi, sequenziale e cronologico;
  • Dalla Trama, che è l’intreccio narrativo degli eventi

Chiariamo subito che la differenza tra racconto e romanzo non sta nel fatto che il primo è breve e il secondo è lungo. Ci possono essere racconti lunghi e romanzi brevi, anche se spesso il racconto troppo lungo tende a stancare, il romanzo troppo breve tende a essere poco sviluppato e motivato. Questo perché, come direbbe Vincenzo Cerami, il racconto si basa su un’unica idea forte, mentre il romanzo su tante idee deboli.

Per meglio comprendere il significato di “idea forte” pensate alla “Metamorfosi” di Franz Kafka: il povero Gregor Samsa una mattina si sveglia e scopre d’essere diventuato un mostruoso insetto. Più forte di così… Il racconto tende a essere monotematico (per questo, se è troppo lungo, alla fine può annoiare), mentre nel romanzo conta l’intreccio tra tanti temi – principale e secondari. Per questo il romanzo ha bisogno di spazio, di respiro, per svilupparsi in modo completo.

Nel racconto conta l’idea di per sé, unica, che focalizza tutta la storia. Non ci sono – o sono appena accennate – trame secondarie; gli eventi sono centrati in un momento ben preciso: il fattore tempo non è sempre rilevante.

Nel romanzo contano invece le relazioni tra le storie, che generano la trama principale e quelle secondarie, e il loro sviluppo, svolto, ma non necessariamente, anche su piani temporali distinti.

Advertisements
This entry was posted in Corso di scrittura creativa. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s