La copertina de “il mondo che vorrei”


FronteCopertina

La copertina, per un autore emergente, è sempre una scelta complicata.

Nei miei precedenti lavori mi sono affidato alle più diverse strategie: la costruzione maniacale de “il cavaliere bianco”, la foto di un professionista ne “il campione di Subbuteo”, la casa editrice ha scelto “Eve”, e mi sono innamorato di una foto per “cercando il Re del Subbuteo”. Alla fine ho capito che la copertina ideale deve avere alcune caratteristiche:

  1. Semplice
  2. Evocativa
  3. Attinente

Semplice perchè le copertina con mille particolari risultano poco affascinanti e, visto che poi deve andare anche in eBook, la copertina si deve vedere chiaramente.

Evocativa perchè è la prima immagine che si vede di un libro. Deve emozionare e far riemergere nel lettore qualche ricordo lontano. Non conoscendo i ricordi dei miei lettori mi affido ai miei.

Attinente perchè il lettore deve ricordarsi del libro ogni volta che rivede la copertina. L’immagine è un gancio con il testo, un gancio che deve essere ben saldo e continuare anche dopo la lettura.

Per “il mondo che vorrei” volevo una fotografia che evocasse un senso di antico e di profondo. Qualcosa di simile al viaggio nel passato, un viaggio nelle nostre origini. Visto che questo romanzo ha diverse chiavi di lettura (almeno per me) ho voluto puntare molto sul senso dell’inconscio, sul legame tra la gioia dell’adolescenza e la gioia di un perduto passato.

Conosco Riccardo da molto tempo, ci lega la comune passione per il Subbuteo. Riccardo è un fotografo dilettante, ma dotato di uno sguardo molto profondo. Sarebbe un grande soggetto da psicanalizzare perchè le sue fotografie sono l’esatto contrario di come appare lui a chi lo osserva.

Ho visitato la sua collezione di fotografie su Flickr e mi sono soffermato su tre soggetti che mi hanno colpito. Alla fine ho scelto quella che mi è sembrata più rappresentativa. La fotografia rappresenta uno scorcio di Bagolino, celebre paese in provincia di Brescia, noto per il suo carnevale e per il formaggio “Bagoss”.

Il lavoro di composizione della copertina è stato abbastanza semplice. Ho inserito il nome e il titolo in altro, ma per farlo risaltare ho aggiunto uno sfondino. Sulla base ho messo il nome dell’editore e il gioco è fatto.

Grazie quindi a Riccardo e al suo occhio virtuale.

 

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