100 lezioni di scrittura creativa / 36 (dove si parla di trama, intreccio e pornofilm)


Bottega di narrazione - Corsi e laboratori di scrittura creativa

di Giulio Mozzi

Si parlava di trame. E dicevo: in fatto di trame, c’è poco da imparare. E non credo che si possa insegnare gran che. Si può provare, forse, a indicare qualche regola generale. Che peraltro vale quel che vale.

Una trama deve avere un capo e una coda. Sembra una banalità, e in effetti lo è. Ci sono capolavori della narrativa mondiale che non hanno né capo né coda (Gargantua e Pantagruele di Rabelais, ad esempio; oppure Orlando di Virginia Woolf): ma certe cose, sia detto in confidenza, lasciamole fare a chi se le può permettere. Che una trama abbia un capo e una coda, significa in pratica questo: la situazione che si produce alla fine deve essere in una qualche relazione (narrativa, simbolica, allegorica, morale…) con la situazione dalla quale il racconto è partito. Se all’inizio abbiamo un giovinotto e una giovinotta che vogliono sposarsi…

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