A cosa serve una trama secondaria?


A cosa serve una trama secondaria?
di Richard Ridley

gtB6JRxx.jpegSiamo tutti d’accordo che le trame secondarie servono semplicemente ad aumentare il numero di parole in un testo in modo da poterlo considerare un vero e proprio libro, giusto? Sbagliato. Le trame secondarie non sono state create per farcire una storia al fine di compiacere il pubblico. Almeno, non dovrebbero esserlo.

Ecco come le trame secondarie possono contribuire al tuo libro.

  • Ti consentono di conferire profondità ai personaggi. La trama principale potrebbe raccontare di un misterioso assassinio, ma una trama secondaria relativa a un matrimonio complicato o a un problema di alcolismo offre la possibilità di conoscere a fondo la vita di un personaggio. I personaggi hanno un ruolo nella trama e possono essere addirittura loro a tesserne il filo. Grazie alle trame secondarie, ogni personaggio può trovare il proprio posto all’interno della narrazione.
  • Le trame secondarie possono unire i diversi libri di una serie. Una trama secondaria che fa da sfondo in un libro può diventare la trama principale di quello successivo. Ciò permette di costruire la storia su basi che si diversificano da un libro all’altro.
  • Attraverso le trame secondarie, puoi dare alla tua storia quell’autenticità che spesso sfugge. La vita reale è complessa. I libri sono una serie di eventi costruiti con precisione. Le trame secondarie danno la sensazione di caos, facendo apparire le cose così come sono nel mondo reale: folli e complicate.

Non sto suggerendo di non usare le trame secondarie per “rimpolpare” il tuo libro. Consiglio però di non considerare l’aumento di parole come un mero riempimento. I lettori lo vedrebbero per ciò che è realmente: un fiume di parole. Le trame secondarie devono essere usate per dare alla storia e ai personaggi profondità. Ed è questo il modo in cui alimenti davvero il tuo libro.

Tradotto da un articolo messo gentilmente a disposizione da CreateSpace.com.

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