Case di vetro e Google Translate


strategie evolutive

94e43c10d0c9b6505639723928f580b82765ab8dGli anglosassoni dicono che chi vive in una casa di vetro non dovrebbe tirare pietre.
Strana gente.
Il fatto è che la traduzione fa un po’ perdere ritmo al proverbio, lo annacqua, lo sgasa… il sapore diventa piatto.
È uno dei rischi che si corrono con le traduzioni.

Molti anni or sono, Philip K. Dick si inventò un gioco – un gioco, badate bene, che all’epoca lui poteva solo immaginare, perché la tecnologia alla base di questo gioco all’epoca non era disponibile.

Descritto in Galactic Pot Healer (Giù nella cattedrale, qui da noi) il gioco consiste nel passare un breve testo ad un traduttore automatico, facendo più passaggi, per lingue diverse, fino a ritornare alla lingua di origine.
I giocatori devono indovinare la frase originale.

Negli anni ’90, morto Dick ma divenuta disponibile la tecnologia, noi ci giocavamo usando un programma che si chiamava Italian Assistant.
Machine…

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