Intervista a Elena Cecconi


Oggi facciamo quattro chiacchiere con Elena Cecconi, autrice di due romanzi con Lettere Animate.

A piedi nudi verso te

Martina vive a Firenze, una delle città più belle del mondo e ha 32 anni.
Cammina spesso a piedi nudi, lo fa per sentirsi libera e spensierata.
Ha una vita piena e nessun sogno particolare nel cassetto.
Finché un giorno il destino le presenta Thomas Bailey, l’uomo dei sogni di molte o forse di tutte le donne. I due si innamorano perdutamente l’uno dell’altra e né il passato oscuro e sconvolgente del ragazzo, né le insicurezze di Martina riescono a dividerli. Finché a dividerli diventa la distanza. Si perché Thomas vive a New York e dopo la morte del padre è lui che deve andare avanti con il piccolo impero di famiglia..

Thomas Bailey aveva tutto: soldi, macchine, donne e potere.
Oggi ha solo sé stesso. Solo la sua voglia di ricominciare e dimostrare al mondo e soprattutto a suo padre, quello che vale. Il suo unico scopo nella vita è ormai quello di riconquistare la sua fiducia.
Ma un giorno qualunque la sua buia, desolata e inutile esistenza, viene sconvolta dall’arrivo di Martina, una ragazza che prima d’ora non avrebbe destato in lui il minimo interesse, ma che mai come adesso scopre essere l’unica in grado di salvarlo.

Elena, alcune note biografiche sono necessarie.

Sono nata a Prato quasi 36 anni fa, città dove vivo ancora adesso e dove lavoro come impiegata amministrativa. Sono sposata da 8 anni ed ho un bambino di nome Christian di 5 anni.

hai pubblicato “a piedi nudi verso te” e “Semplicemente perfetta”, sono la stessa storia vista con gli occhi del protagonista femminile e poi di quello maschile. Come è nata questa scelta?

La scelta è nata dal fatto che il primo romanzo si concentra molto sulla vita di Martina, sulle sue abitudini e le vicende che hanno segnato il suo carattere e la sua voglia e bisogno di libertà. C’erano un sacco di spazi vuoti, momenti in cui i lettori si saranno sicuramente chiesti cosa stesse facendo Thomas in quel momento (alcuni credo di averli addirittura creati di proposito). Ma soprattutto il perché di alcuni suoi comportamenti. Ho voluto quindi approfondire molto di più il suo personaggio con il secondo romanzo.

Il pubblico ha premiato il tuo romanzo con i fatti. Cosa possiede più degli altri, visto che sul “genere” c’è una produzione sterminata. Specialmente negli ultimi tempi.

Credo che ci siano diversi fattori che fanno si che i miei libri siano così letti. Prima di tutto ho un sacco di amici che mi sostengono, mi promuovono e mi aiutano. I primi giorni di uscita di entrambi i miei romanzi, hanno stupito anche me.

Poi entrano in gioco altri fattori. Schizzando in alto in classifica, i libri si fanno notare. Le copertine ed il prezzo hanno un ruolo fondamentale in quel momento e qui entra in gioco la bravura e la professionalità del mio editore Lettere Animate e lo staff grafico.

Poi per stare lassù, devi anche piacere, è normale. I miei libri hanno il vantaggio di poter essere letti veramente da tutti, “anche dalle casalinghe sessantenni con la quinta elementare” come ha commentato qualcuno. Il linguaggio è molto facile e la trama banale, ma avvincente. È una storia d’amore, deve esserci per forza il miele e il lieto fine. Almeno credo…

Com’è nato il personaggio di Martina con il suo carattere libero e spensierato

Martina è nata solo dopo Thomas. Il suo personaggio l’ho costruito proprio sull’opposto dell’ideale di donna che lui era abituato a frequentare. Facendogli così letteralmente perdere la testa.

Il fatto di essere così libera e spensierata è un lato forte che volevo darle. Un modo per non farla cadere subito ai piedi del bel tenebroso di turno.

Quando leggo un libro, mi capita quasi sempre di immaginare i personaggi con le sembianze di attori reali, come se fosse un film. Tu, in questo caso, hai avuto in mente qualcuno mentre scrivevi di Thomas, Martina e gli altri?

Beh devo dire che mentre scrivevo non avevo la necessità di farlo. Avevo una idea precisa in testa, tant’è vero che ho fatto qualche ricerca quando ho concluso il romanzo, ma nessuna attrice o modella si avvicina alla mia Martina.

Mentre per Thomas è andata decisamente in modo diverso. Ho visto una pubblicità su una rivista un giorno e sono rimasta folgorata da Noah Mills, un modello canadese, che rappresenta in tutto e per tutto la fisionomia di Thomas. Anche le mie amiche, prime lettrici del romanzo sono rimaste entusiaste della somiglianza. È stato addirittura fatto un trailer fanmade del libro con Noah come protagonista.

Elena Cecconi scrive, ma mettendosi dall’altra parte, quella dei lettori, cosa legge e quali romanzi l’hanno segnata o ispirata nella vita?

Leggo moltissimo, soprattutto romanzi rosa, romantici e qualche fantasy. Nessun romanzo mi ha particolarmente segnata, ma ne porto molti nel cuore.

Quando scrivi le tue storie hai già in mente tutta la trama dall’inizio oppure le sviluppi man mano che vai avanti?

Il primo romanzo “A piedi nudi verso te” è nato per caso. La mia migliore amica mi ha convinta a scrivere questa storia. Ogni giorno le mandavo un pezzettino via mail. Poi abbiamo raccolto tutto e senza accorgermene avevo già scritto duecento pagine. Ovviamente sono tornata dall’inizio e ho aggiustato qua e la, ma la trama si, era nella mia testa sin dall’inizio. Poi man mano si è sviluppata e arricchita di dettagli.

Per “Semplicemente perfetta” è stato più facile, avevo già una trama da seguire.

C’è qualche personaggio nel tuo romanzo che ti rappresenta? Io ho il pessimo vizio di piazzare un personaggio sullo sfondo che mi rappresenta, ma spesso lo conosco solo io.

Diciamo che c’è un pezzetto di me in ogni personaggio, chi mi conosce lo sa. C’è qualcosa in Martina, qualcosa in Elisa, qualcosa in Serena, qualcosa in Kelly. Non ho voluto svelarmi troppo, diciamo così.

I tuoi romanzi sono del genere “rosa” come si diceva una volta. Una scelta mirata oppure scrivi senza pianificazione.

Beh si chiama ancora così, i miei romanzi li definirei “rosa shock”. Fanno parte di quel genere di romanzi romantici, con un po’ di pepe, non solo zucchero filato.

Vuoi tentare altri generi in futuro ?

Mi affascina il fantastico, chissà, potrei provarci un giorno.

(Spero non una storia di vampiri ricchi che si innamorano di sbarbine )

C’è qualcosa in cantiere?

Sempre!

Come è stata la ricerca della casa editrice e come sei arrivata a Lettere Animate?

Ho consultato i nomi della CE free su internet. Ho cercato quelle che pubblicavano il mio genere ed ho scelto quella più quotata. Solo quella. Ho pensato “O la va, o la spacca!”. È andata bene! Dopo un paio di mesi mi hanno risposto che avrebbero pubblicato il romanzo e da quel momento non li ho più mollati.

Come promuovi la tua attività di scrittrice? Ti concentri più sul libro o preferisci costruirti una reputazione di autore.

Diciamo che promuovo poco, ho davvero poco tempo. La mia CE per fortuna sta facendo davvero molto. Io non faccio altro che gestire la pagina facebook dedicata al libro e promuovermi in qualche gruppo.

Hai uno zoccolo duro di lettori, li curi personalmente o lasci che la marea salga e scenda senza il tuo intervento.

Lascio molto al caso, vorrei che le cose andassero come devono andare, senza forzare nessuno. Per adesso sta funzionando.

Sei uno degli autori Top di Lettere Animate, se non sono indiscreto ci dici quanti download hai avuto?

Non ne ho la più pallida idea e non voglio pensarci per adesso. Ci pensano già le classifiche a mettermi ansia.

Hai pensato anche alla versione cartacea? Sai come sono i lettori, vogliono “il profumo della carta”

Ho stampato alcune copie di “A piedi nudi verso te” e hanno fatto il fumo. Ovviamente devi avere un bel seguito di lettori per poterti permettere un’edizione cartacea. Con “Semplicemente Perfetta” ci siamo riusciti e presto sarà in vendita on-line l’edizione cartacea.

Cosa ne pensi del print on demand e dell’autopubblicazione in genere.

Penso che sia una cosa fantastica. La libertà di esprimersi, di toccare con mano la propria creatività e la propria fantasia. Il poter condividere con gli altri la tua storia, la tua fatica, il tuo lavoro. Solo chi scrive probabilmente può capire. Io probabilmente non avrei mai pubblicato, se non fosse stato per Lettere Animate, sono estremamente insicura e ho bisogno di una guida, soprattutto in questo momento in cui il mercato del digitale è letteralmente esploso, e tutti possono pubblicare tutto. È davvero difficile stare lassù, e da sola probabilmente non ce l’avrei fatta.

Regali mai i tuoi libri? Te lo chiedo perché ho un certo odio per le copie regalo, di solito chi riceve il regalo ha la brutta abitudine di non leggere neppure il libro.

Si, ne ho regalato qualcuno, ma tutti l’hanno letto, ho voluto le prove e le ho avute.

Del caso Newton Compton ne ho già trattato sul blog, vuoi dirci qualcosa di più?

Ci sarebbero un sacco di cose da dire sul caso Newton Compton. Io posso solo dire di essere davvero onorata che una CE tanto importante si sia interessata ai miei lavori. Non voglio giudicare il comportamento tenuto nei confronti di Lettere Animate, quello si giudica da solo.

Voglio solo ripetere quello che ho detto a Roberto Incagnoli, direttore editoriale di Lettere Animate, e cioè che non mi sento pronta per un passo del genere, non mi ritengo una vera “scrittrice”, sono solo una dilettante che ci prova.

Adesso Lettere Animate è il “vestito che voglio indossare” è quello di cui ho bisogno, e questo non per sminuire il loro lavoro, anzi, credo che con me e con i miei romanzi abbiano fatto un ottimo lavoro e le idee per il futuro siano davvero esaltanti. Spero di averli ripagati per la fiducia che mi hanno concesso.

In più quello che ho adesso è la libertà di scrivere quello che voglio, senza vincoli né pretese. E questo credo sia uno degli aspetti fondamentali per la mia creatività e la creatività di ognuno.

Quale domanda non ti ho fatto?

Se mi dai l’occasione più che domanda, vorrei fare dei ringraziamenti. A Roberto e tutto lo staff di Lettere Animate, che ha creduto in me e mi sostiene ogni giorno con le mie paranoie, alla mia famiglia e alle mia amiche del cuore, sempre per lo stesso motivo; ma ancora di più voglio ringraziare le centinaia di persone che hanno acquistato i miei romanzi, che ogni giorno mi scrivono mail commuoventi e che mi danno la forza di continuare in questa magnifica ma stressantissima avventura.

Ultimo ringraziamento va a quelle persone che hanno criticato pesantemente il mio primo lavoro, anche se le loro recensioni cattive mi hanno fatto addirittura piangere, è anche grazie a loro se il secondo libro vola così in alto, è in classifica in mezza Europa e sarà pubblicato in cartaceo e tradotto in altre lingue. Grazie!

E grazie a te Flavio per l’opportunità. Buon lavoro!

Grazie a te. Da questa intervista esce l’immagine di una ragazza umile e con la testa sulla spalle.  Speriamo di leggere qualcosa di nuovo, possibilmente non un romance paranormal o come si chiama.

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