Masterpiece #3: Secondo esercizio


La mia femmina culturista

Mia madre mi dice di non fare figli. Sembra strano che una come lei non voglia diventare nonna. Eppure la mia ragazza è così bella. Come può mia madre e le sue amiche non capire, non riuscire a vedere la perfezione. Sono tutti troppo abituati a questo tipo di donna che va di moda adesso, che a pensarci non saprei neppure come descriverla; la donna di oggi. I miei occhi sono solo per la mia di femmina, per la sua pelle elastica e tirata a lucido. Quando si esibisce si mette troppo olio, ma dice che serve per le luci, che in gara è tutto diverso da quello che si vede dal vivo. Io di lei dal vivo me ne intendo. Il suo corpo è, come spiegarlo, perfetto. Le amiche di mia madre dicono che le donne culturiste non sono donne, sono uomini. Cosa ne sanno loro che di uomini veri non ne hanno mai conosciuti, li vedo i loro mariti che si spaccano al bar o al videopoker. Nessuna voglia di impegnarsi, nessuna dedizione. La mia ragazza ha un punto di partenza e uno d’arrivo. Una linea immaginaria che porta alla perfezione. Allenamenti duri, dieta ferrea a tanto sacrificio. Se questo non è il prototipo di donna ideale ditemelo voi, ditelo voi a mia madre.

La mia femmina è di razza. Sapeste cosa significa stringere le natiche con la punta delle dita, accarezzare gli addominali e addormentarmi sul suo seno. Quelli come voi che vanno con le molli non lo possono capire. Certo, è bello anche avere una donna morbida, ma la mia è diversa. Anche quei due amici che mi sono rimasti insistono che è meglio che non faccia figli. Dicono che da una come lei, che sembra un maschio, e uno come me, che di certo non sono il più bello del pianeta, non possa nascere nulla di buono. Come se le loro madri avessero partorito delle divinità.
Io comunque vado avandi e non ascolto nessuno. La sostengo prima di una gara, quando per la tensione mi diventa isterica, e me la coccolo dopo un risultato non all’altezza delle aspettative. Tanto la vita dura poco e vale veramente la pena di passarla con chi si ama.

Anche se questa ha i muscoli più definiti dei miei.

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