Intervisto Andrea Pelliccia


Andrea Pelliccia è uno scrittore appassionato di Rock e Rugby. Premiato per alcuni suoi racconti a carattere sportivo, cura la rubrica “Silver & Old” sul sito NPRugby.it.

 

  • Andrea, spiegaci in cosa consiste il sito NPRugby e in particolare la tua rubrica.

NPRugby.it è un sito dedicato al rugby non professionistico: serie C, campionati giovanili, settore femminile, ecc. Mi è stato proposto di creare una rubrica e ho accettato con entusiasmo. Con cadenza più o meno bisettimanale pubblico articoli e racconti dedicati al rugby di tanti anni fa (quello di prima dell’avvento del professionismo, appunto) oppure all’attività degli “old”, ovvero di quelle persone che, nonostante abbiano raggiunto e superato gli “anta”, considerano ancora la corsa con un pallone ovale sottobraccio una delle dieci cose per cui vale la pena vivere.

  • Hai pubblicato “Up & Under”, una raccolta di racconti sul rugby. Raccontaci della tua passione per la scrittura e come è nata questa raccolta

La passione per la scrittura è relativamente recente: risale a circa due anni e mezzo fa. La passione per il rugby, radicata già da molto prima, mi ha spinto ad acquistare un libro dello scrittore Flavio Pagano, dal titolo “Quelli che il rugby…”, considerato “forse il primo romanzo di rugby scritto in Italia”. Ho pensato che se avessi scritto un’opera letteraria dedicata al rugby, questa avrebbe avuto perlomeno il pregio dell’originalità.
Non me la sono sentita (e, a dire il vero, non me la sento ancora) di cimentarmi con un romanzo, così ho scritto dei racconti più o meno lunghi che avessero sempre il rugby sempre come filo conduttore.
Dopo circa sei mesi di lavoro ho completato il mio manoscritto: “Up & Under – racconti di rugby”.

  • Nel libro spunta ogni tanto la figura dell’autore e del suo rapporto con l’editore. Come una specie di filo conduttore che termina con la pubblicazione. Parlaci dei percorso alla ricerca dell’editore.

Come succede a tutti gli esordienti, la ricerca di un editore disposto a pubblicare il tuo manoscritto è molto ardua, soprattutto se (come nel mio caso) non hai nessuna consapevolezza del mercato editoriale. La mia fortuna è stata la scrittura di un racconto (“Nino non ha avuto paura”, dedicato al calcio) col quale ho partecipato a un concorso organizzato da un editore e l’ho vinto. Quello stesso editore (Absolutely Free di Roma) ha poi accettato di pubblicare anche “Up & Under – racconti di rugby” accollandosi completamente le spese e riconoscendomi una percentuale significativa sul venduto.

Il finto confronto fra l’autore e l’editore di cui parli serviva a far capire che il mio non è un libro di sport dedicato ai soli appassionati ma un libro di narrativa accessibile a tutti. Il messaggio è stato recepito: il mio libro, infatti, si trova sugli scaffali della Narrativa subito prima di Pellico e Pennac…

  • Il libro è uscito nel Febbraio del 2011, come stanno andando le vendite?

Sono molto soddisfatto. Il libro è alla seconda edizione, fatto che ha sorpreso positivamente sia me sia l’editore. Credo comunque che, nonostante sia passato più di un anno dall’uscita, la “spinta” del libro non si sia ancora esaurita. Infatti nel solo mese di marzo 2012 ho ricevuto ben quattro recensioni, una delle quali sulle pagine di Repubblica.

  • Sul tuo sito è possibile scaricare una versione gratuita del tuo racconto “Rugby in Paradiso”, sei riuscito a tenere conto di quanti download hai avuto?

Purtroppo no. Il mio sito www.andreapelliccia.it, pur essendo completo e ben disegnato, pecca per l’assenza di contatori.

  • Quali strategie promozionali stai affrontando? La tua casa editrice ti supporta o si è limitata alla stampa delle copie?

La strategia di promozione è stata portata avanti sia in autonomia sia in accordo con l’editore. Ho avuto la fortuna di trovare una casa editrice dinamica che non ha esitato nel supportarmi in tutte le iniziative promozionali.

  • Quali sono le dfficoltà maggiori che hai incontrato prima e dopo la pubblicazione?

La difficoltà più grossa prima della pubblicazione di “Up & Under” è stata capire se il mio libro potesse piacere realmente. La lettura da parte di parenti e amici naturalmente non è sufficiente a farti comprendere se la tua opera possa avere le carte in regola per fare bene.

Il problema maggiore dopo la pubblicazione è stato la pianificazione della promozione. In questo mi hanno aiutato sia l’editore sia la frequentazione di siti, come www.scrittorevincente.com, specializzati nel marketing letterario.

  • Personalmente ho molto gradito i tuoi racconti, essendo io stesso un grande appassionato di rugby. Pensi di cimentarti in qualcosa di più impegnativo come un romanzo?

Ti ringrazio per i complimenti! Al momento considero il racconto più alla mia portata. Se la passione e l’ispirazione per la scrittura non mi abbandoneranno, prima o poi verrà anche un romanzo!

 Grazie per la bella chiacchierata e come dico ai miei amici:

“Nel dubbio placca!”

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