La fine del Re


Non sei ancora soddisfatto ?”

Il fango di tutti i mondi possibili era intorno a lui. Nubi nere promettevano l’ultimo diluvio dell’universo.

“Maledetto! Hai sterminato i miei comandanti.”

Le rughe del Re diventavano sempre più profonde, ma non c’era rabbia nei suoi occhi. Preghiera, forse e lacrime nascoste.

Non hai avuto pietà dei miei figli, neppure quando ti hanno implorato cadendo su un fianco.”

La mano sinistra del suo nemico stringeva il polso della mano destra. Visto da fuori sembrava l’ultimo gesto prima di infliggere il colpo finale. Il Re fissò per terra le proprie scarpe a punta. Era stato facile appartenere al mondo, bello regnare su eserciti. Amare e fare figli.

Il terreno cominciò a colorarsi del sangue, quello stesso sangue che aveva avidamente sognato tutte le notti. La sua donna, la regina di un regno finito giaceva a terra inerme. Tutto era perduto, la strage compiuta.

Il Re alzò il capo, la corona scintillava nonostante il buio del cielo. Orgoglio e onore inpedivano alla sua anima di implorare perdono, ma le parole volevano uscire.

Non sei ancora soddisfatto ?”

Il suo nemico alzò la mano, non c’era più scampo.

Scacco matto, rivincita ?”

 

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